Le rappresentanze studentesche delle università telematiche del gruppo Multiversity (Mercatorum, Pegaso e San Raffaele Roma) hanno scritto una lettera al Ministero dell’Università e della Ricerca e all’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) per chiedere regole uguali per tutti gli atenei e, in particolare, per chiedere che venga presa una decisione definitiva sul futuro degli esami online.
Università telematiche e esami online: la lettera al MUR
Malgrado persistano ancora alcune forme di resistenza, il primo Rapporto Censis sulle università telematiche ha evidenziato un apprezzamento crescente da parte degli studenti nei confronti delle università telematiche e degli esami online. Quest’ultimo un nodo delicato da sciogliere, dal momento che secondo gli attuali accordi, gli esami andrebbero svolti in presenza anche nel caso della didattica digitale.
Per questo, le rappresentanze studentesche delle università telematiche del gruppo Multiversity hanno deciso di inviare una lettera al MUR, al fine di stabilizzare in maniera controllata le prove a distanza, nel rispetto degli standard di qualità. Come si legge nella lettera, non si tratta di “rivendicare eccezioni o scorciatoie”, ma di chiedere “una scelta politica e di sistema coraggiosa, organica e definitiva sul tema didattica in remoto ed esami online”, in modo da garantire elevati standard qualitativi a prescindere dalla modalità di erogazione della didattica e dello svolgimento degli esami.
Le richieste della lettera
Nella lettera aperta indirizzata al MUR e alla ministra Anna Maria Bernini, gli studenti chiedono:
- chiarezza sul confronto in corso tra MUR e università telematiche sul tema della didattica da remoto e degli esami online;
- stabilizzazione organica delle modalità di esami online e di ogni forma di didattica remota per tutti gli atenei, senza distinzioni tra telematici e tradizionali;
- riconoscimento del diritto dello studente di scegliere se sostenere l’esame in presenza o online;
- promozione dell’uso di tecnologie ed innovazioni digitali come standard inclusivo, evitando che eventuali restrizioni in quest’ambito possano ostacolare l’accesso all’università;
- ipotetico intervento normativo integrativo, anche con il supporto dell’Anvur, per stabilizzare le modalità online come parte normale del sistema;
- riscontro istituzionale ed eventuale disponibilità ad un incontro tecnico con le rappresentanze studentesche firmatarie della lettera.
