Per oltre 1,3 milioni di lavoratori del comparto scolastico e universitario, il 1ยฐ aprile 2026 potrebbe segnare una svolta per il rinnovo del CCNL 2025-2027. L’accordo economico potrebbe essere firmato proprio quel giorno: la data รจ ormai piรน che una semplice ipotesi, secondo quanto dichiarato dal presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo. Si tratterebbe di un evento senza precedenti nella storia della contrattazione pubblica italiana: per la prima volta, un contratto di questo comparto verrebbe chiuso prima di tutti gli altri comparti della tornata 2025-2027.
CCNL, cosa รจ successo fino ad oggi
Per capire dove siamo, vale la pena fare un passo indietro. Il rinnovo del CCNL 2022-2024 era stato firmato il 5 novembre 2025 e il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 gennaio 2026. Con quel contratto, le verifiche degli organi di controllo si erano concluse positivamente, e tra gennaio e febbraio 2026 erano stati liquidati gli arretrati per il personale, con importi lordi tra 1.400 e 2.200 euro per i docenti e tra 1.300 e 2.500 euro per il personale ATA.
Subito dopo, perรฒ, le parti hanno rimesso in moto la macchina negoziale. Le organizzazioni sindacali erano state convocate all’ARAN l’11 marzo 2026 per avviare il negoziato sul rinnovo del CCNL 2025-2027. Il 24 marzo 2026 si รจ tenuto il secondo tavolo negoziale, durante il quale l’ARAN ha presentato le tabelle analitiche relative agli incrementi retributivi per tutti i settori del comparto: scuola, universitร , ricerca e AFAM.
La strategia adottata questa volta รจ innovativa: separare nettamente la componente economica da quella normativa, firmando subito la prima per permettere l’erogazione degli aumenti e degli arretrati, rimandando a una fase successiva il dibattito sulle norme.
Quanto aumenta lo stipendio: tabella degli incrementi per profilo
L’ipotesi ARAN prevede un incremento retributivo medio complessivo di circa il 5-6%, con oltre il 96% delle risorse destinate alle voci fisse della retribuzione, ossia allo stipendio tabellare, con effetti positivi anche sulla previdenza. Di seguito la sintesi degli aumenti mensili lordi previsti:
| Profilo professionale | Aumento mensile lordo |
|---|---|
| Docente scuola infanzia/primaria (neoassunto) | +110 โฌ |
| Docente scuola media | +119 / +176 โฌ (in base all’anzianitร ) |
| Docente scuola secondaria II grado | +119 / +185 โฌ (in base all’anzianitร ) |
| Assistente amministrativo | +95 / +128 โฌ |
| Collaboratore scolastico | +85 / +110 โฌ |
In termini netti, dopo l’applicazione dell’IRPEF, si parla di 80-110 euro mensili per la maggior parte del personale. Gli arretrati per il biennio 2025-2026 sono stimati oltre i 1000 euro lordi. Secondo la segretaria generale della CISL Scuola, Ivana Barbacci, l’effetto combinato della “doppia tranche” โ ossia la somma degli incrementi del CCNL 2022-2024 e del 2025-2027 โ supera i 300 euro medi mensili.
Cosa resta aperto: le richieste sindacali ancora sul tavolo
Non tutto รจ risolto con la firma della parte economica. Il fronte sindacale resta compatto nel richiedere ulteriori risorse al Governo nella prossima Legge di Bilancio: buoni pasto estesi anche al comparto scuola, detassazione degli aumenti contrattuali, colmare il gap retributivo con gli altri comparti della Pubblica Amministrazione e il recupero definitivo dell’anno 2013 ai fini della carriera. Sul punto dell’anno 2013, la Uil Scuola Rua รจ netta: la questione deve essere affrontata con un’azione politico-sindacale che induca il Governo ad assumersi la responsabilitร di reperire le somme necessarie.
Vale anche la pena di non perdere di vista il contesto macro. L’inflazione cumulata dal 2019 ad oggi supera il 15%, e gli aumenti del 2025-2027, pur positivi, si sommano a quelli dei due contratti precedenti senza recuperare del tutto il potere d’acquisto eroso.
Castellana, coordinatore Gilda degli Insegnanti, commenta nella nota di oggi: โCome sempre ho affermato, la mia posizione sui contratti รจ molto critica ma per la prima volta siamo riusciti a ridurre i tempi. La nota positiva รจ che lโincremento del 6% circa dello stipendio, andrร tutto nello stipendio tabellare. Eโ necessario, perรฒ, un enorme intervento della politica, con risorse aggiuntive per far recuperare potere dโacquisto e ridare dignitร ai docentiโ.